Dal bancone al mondo: quando fare il barman diventa un viaggio senza confini

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C’è chi vede solo un cocktail ben fatto e chi conosce tutto ciò che c’è dietro: studio, sacrificio, disciplina e passione. Quella del barman continua a rappresentare una delle professioni più complete dell’ospitalità, capace di aprire le porte del mondo e di mettere ogni giorno le persone al centro, trasformando ogni servizio in un’occasione di crescita, accoglienza e confronto umano.

di Bernardo Ferro –  presidente A.B.I. Professional

Cari lettori di Italia a Tavola, cari colleghi e Soci di A.B.I.  Professional, in questo editoriale ho voluto condividere un pensiero sulla figura del barman, o bartender che dir si voglia. Una professione che troppo spesso viene giudicata per ciò che appare: un cocktail ben eseguito, un sorriso dietro al bancone, una sala piena di ospiti. Ma chi vive davvero questo mestiere sa che dietro quel bancone c’è un mondo fatto di passione, sacrificio, studio e dedizione.

A.B.I.  Professional: perché un barman sceglie la formazione e la cultura dell’ospitalità

E se quel professionista appartiene alla grande famiglia di  A.B.I. Professional, allora non parliamo soltanto di un bravo barman, ma di una persona che ha scelto di investire nella formazione continua, nell’etica professionale e nella cultura dell’ospitalità. In altre parole, la ciliegina sulla torta. Essere barman non è semplicemente svolgere un lavoro. È scegliere uno stile di vita.

È una professione che richiede disciplina, umiltà e un continuo desiderio di migliorarsi. Significa studiare ogni giorno, conoscere prodotti, tecniche, distillativini, materie prime e tendenze.  Significa saper ascoltare, osservare e comprendere le persone, perché un grande barman non prepara soltanto un drink: crea un’esperienza. È anche un mestiere fatto di rinunce. Si lavora quando gli altri si divertono, durante le festività, nei weekend, nelle serate che molti trascorrono con la famiglia o con gli amici. Si affrontano turni lunghi, ritmi intensi e responsabilità importanti, mantenendo sempre professionalità, eleganza e quel sorriso che rappresenta il primo biglietto da visita dell’ospitalità.

Il valore del barman: competenze, sacrificio e capacità di creare esperienze

Ma è proprio questa fatica a rendere così straordinaria la nostra professione. Ogni servizio ci insegna qualcosa. Ogni cliente ci lascia un’esperienza. Ogni collega incontrato lungo il cammino contribuisce alla nostra crescita personale e professionale. Dietro un bancone si impara a rispettare il lavoro, il tempo e le persone. Si sviluppano capacità che nessun libro può insegnare fino in fondo: l’empatia, la gestione delle emozioni, la rapidità nelle decisioni e l’arte di far sentire ogni ospite importante.

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