Il percorso di Diego De Franco, giovane bartender tra gavetta, stagioni e competizioni A.B.I. Professional. Dall’alberghiera fino al cocktail Alpine Frozen, con tecnica, ambizione e crescita continua dietro al bancone.
Ci sono percorsi che nascono in sordina, quasi senza dichiararsi, e che nel tempo si trasformano in scelte precise, consapevoli. Quello di Diego De Franco è uno di questi. Vent’anni, nato a Pavia e cresciuto a Zinasco Nuovo, è uno di quei giovani che hanno deciso di puntare sul mondo del bar con determinazione, costruendo passo dopo passo il proprio spazio, con pazienza e lucidità.
Il primo contatto con questo ambiente arriva già a 14 anni, tra i banchi della scuola alberghiera APOLF di Pavia. Non solo studio, ma esperienze concrete: stage sul territorio, competizioni tra istituti, opportunità all’estero. È proprio in quegli anni che qualcosa cambia. L’incontro con il docente Daniele Dagradi rappresenta un passaggio chiave: «È stato lui a farmi innamorare di questo lavoro – racconta Diego -, una passione che da quel momento smette di essere un’idea e diventa direzione».
Dalle prime esperienze al debutto nell’hotellerie: il percorso di Diego De Franco
Le prime esperienze nei locali del pavese sono solo l’inizio. Finita la scuola, arriva il salto nel mondo delle stagioni. La prima, all’Hotel Hermitage all’Isola d’Elba, è di quelle che non si dimenticano: intensa, faticosa, formativa. Li al timone dei bar dell’hotel incontra Marco Giovarruscio, Consigliere Nazionale Abi Professional. «È stata dura – afferma Diego – ma fondamentale. Far parte del team di lavoro per quella splendida perla di accoglienza mi ha insegnato a credere in me stesso e ad andare avanti». Da lì il percorso prende velocità. La Sardegna diventa una tappa importante, con l’esperienza al Valle dell’Erica Resort, nella splendida Gallura. Un contesto di alto livello, dove la bellezza del panorama si accompagna a ritmi serrati e grande richiesta professionale.
«È stata una delle stagioni più significative: ho lavorato tanto e imparato tanto. Sono felice di essere stato confermato anche per la prossima stagione». Un lavoro svolto a stretto contatto con Irene Deiara, Ernesto Molteni e Fiorenzo Colombo, praticamente il vertice di A.b.I. Professional. L’inverno lo porta invece a Cervinia, dove continua a mettersi alla prova, accumulando esperienza e consapevolezza. Perché, come gli disse una volta un signore incontrato lungo il percorso: «Non si smette mai di imparare». Una frase semplice, ma che Diego sembra aver fatto propria.


